Sarzana e i suoi segreti.

Forse non tutti sanno delle origini sarzanesi dei Bonaparte e nemmeno di un segreto che ancora nasconde la città di Sarzana.
In un atto del 1529 conservato nell’archivio notarile di Sarzana si parla di un certo Francesco Bonaparte, fratello di un canonico della cattedrale di Sarzana, che si trasferì ad Ajaccio al servizio della Repubblica di Genova. Dai suoi discendenti nacque poi Napoleone.
La città è perciò molto legata alla figura del condottiero e la sua famiglia sarà ripetutamente ospite di Sarzana in varie occasioni.
Il 16 agosto del 1817 arrivò in città Sua Altezza Maria Luigia, arciduchessa d’Austria, diventata imperatrice dei francesi dopo il matrimonio con Napoleone e, in seguito al crollo dell’impero, duchessa di Piacenza, Parma e Guastalla. Soggiornò nel palazzo dei conti Picedi, nella stanza al primo piani che dà su via Mazzini, dove ancora oggi si può ammirare la camera e il letto ad alcova dove dormì.
Dopo quasi vent’anni la nipote dell’Imperatore, Charlotte Bonaparte, in un viaggio verso la Francia, per motivi di salute si fermò a Sarzana. Qui in seguito ad un’emorragia quasi al termine della gravidanza, perse la vita e con lei si pensa anche il figlio che portava in grembo.
Tuttavia ci sono dei misteri sulla sua morte e soprattutto sulla sorte del figlio.
Un anello custodito gelosamente ancor oggi a Sarzana potebbe essere la spiegazione di questi misteri.

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